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Ciao a tutti, ecco il report della mia ultima uscita come millesimo post sul forum!!!
Sabato sera esco con Danilo “salentino”per farmi un birra al “fermento” (locale in cui sono stato con gli amici Christian e Federico) e mi propone, dato le previsioni favorevoli una gita il giorno dopo ad Andora (SV) così rimaniamo d’accordo di andare assieme il giorno seguente.
Nonostante la sveglia domenicale alle 7e30, per incertezza meteo (e tempio schifido a Milano) decidiamo di non partire… pentendoci l’indomani perché le condizioni in Liguria erano buone (riportano vele da 5.0 / 5.2) e il vento c’era… così decidiamo di rifarci ieri, quando ancora portava vento nonostante i 2 giorni trascorsi.
La partenza da casa mia è per le 10 (rimandate da trasbordo di materiale sul mio furgo-rav , per noie al mezzo di Danilo) e fortunatamente decido di portare anche il rigg 6.8 (non si sa mai…) avendo più spazio disponibile. Alle 12e30 arriviamo in Liguria dove il sole fa capolino ogni tanto in mezzo a nuvoloni neri, ma senza pioggia. In spiaggia, nonostante il giorno lavorativo ed infrasettimanale ci sono altri surfisti (colpa della crisi, o altri fanatici) richiamati dalle previsioni incoraggianti ma il vento è sotto i 10 nodi… passa il tempo ed arriva altra gente che inzia ad armare vele dalla 6.0 in su… la più grossa è una 7.2 camberata (ma poi appariranno delle 8.x no-cam) alel 13e30 dopo aver mangiato qualcosa decidiamo di armare: io, dato il vento scarso opto per la fida fluido 6.8 (e meno male che me la so portata dietro) che il sunset 104 supporta benone, ma la pinna è da 32cm dato che la 36 l’ho prestata a Beppe. Danilo arma la vela più grossa che ha la 6.1 sul suo free-style ma aspetta ad entrare, io invece indossata la stagna e la lycra slowrider d’ordinanza, mi butto in acqua verso le 14. Per i primi 500 mt non si plana, ma la fluido panciuta (trimmata low-high) mi permette di raggiungere la zona ventosa, e quindi il sunset schizza immediatamente in planata, la vela è giusta, forse un po’ sovra invelata, ma il range mostruso ammortizza anche le raffiche più toste.
Parto per un bordo kilometrico, con solo l’orizzonte del mare (e non il limite del lago) le onde lunghe e laterali) e l’odore di salsedine… era da fine Agosto che non uscivo al mare!!!
Quando mi rendo conto che puntando verso la Corsica mi stò allontanando troppo… inverto la direzione e punto la prua della tavola verso terra.
Non essendo uscito da un mese e mezzo, sono molto “arrugginito” e all’inizio le manovre non mi entrano bene (trame la water-start che mi esce benissimo con qualsiasi tavolla\vela) e quindi spesso mi tuffo ed assaporo il gusto salmastro in bocca, ma la temperatura dell’acqua è gradevole, ma il senso di asciutto della stagna è impagabile… solo alle mani un po’ di freddo per i guantini mezze-dita bagnati sotto raffica o in mancanza di sole, che fa capolino ogni tanto dalle nubi.
Sotto costa il vento non permette la planata (poiché il sud-est è bloccato dal vicino promontorio)
e quindi rimango un po’ fuori continuando a fare bordi lunghi perpendicolari alla costa.
Dopo un paio d’ore il sole inizia a tramontare dietro le nubi così decido di rientrare, ma avendo lascato un po’ troppo mi trovo fuori asse dal punto di partenza, così inizia una disperata bolibna con la 32cm… recupero parecchio ma quando perdo la planata, devo far ricorso all’esperienza accumulata nella vacanza corata a Orebic per beccare la rotta giusta in mezzo ai due moli frangiflutti del punto di partenza. Fortunatamente riesco ad imbeccare il corridoio giusto (ma le spiagge continuano per altri 300mt prima della massicciata del porto) e ritornare al punto di partnza.
Soddisfatto e stremato decido di fermarmi,a che perché nel frattempo si sono fatte le16e30 e il tramoto è vicino, anche se ci sarà luce per un’altra ora quando si sono accesi i lampioni.
A terra, Danilo ed io, indossando le mute stagne (io blu scuro “carmba-style”, lui rossa “rescure-stle”) veniamo guardati come “marziani” in messo agli atri con le semi-stagne in neoprene.
A terra mi ferma Gigi di ISW (che noostante il numero sulla vela e il nick sulla licra gialla mi chiede conferma se sono “freracer”) e dopo aver commentato l’uscita (ben 15 vele in acqua) mi chiede info sulla stagna.
Alle 18, dopo esserci cambiati e rifocillati si riparte alla volta di Milano (durate il viaggio troviamo un’incudente con un TIR coricato su di un fianco!!!) e alle 20e30 giungiamo a casa contenti di averci provato comunque, anche se il vento non è stato superiore ai 16 nodi.
Reputo che questa sarà la mia ultima uscita al mare in windsurf del 2009 (ma non si sa mai!!!) anche se già mentalmente avevo riposto l’attrezzatura ed ero andato il “letargo” poiché non si organizzava una gita assieme al mare, in assoluto per me è l’uscita più il là in autunno (l’anno scorso fù il 15) e quindi è un piccolo “record!”.
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